Il tono fa la musica: come dirlo, per fare la differenza

Il linguaggio ci offre una serie di innumerevoli possibilità e di variazioni per dire ciò che vogliamo dire.
Adelino Cattani

C’è un ambiente discorsivo in cui si rimane dilettanti a vita. Non c‘è verso di diventare esperti per il semplice motivo che la vita quotidiana è fatta (anche) di interazioni impreviste, impensate, improvvise.

L’ambiente in questione è la comunicazione interpersonale, dove dirlo o non dirlo è altrettanto importante del come dirlo.

Già. Come dirlo? Col tono giusto. Più facile a dirsi che a farsi. Eppure il tono incide in maniera significativa sulla qualità della comunicazione interpersonale.

Il tono della voce rientra nel livello paraverbale della comunicazione umana, quello che si riferisce a come ciò che si dice viene detto. Ne è pienamente responsabile Pathos, che i discorsi a casa, in azienda e nella vita li carica di emozioni conferendoli cadenza adeguata al contesto, qualità, credibilità ed efficacia.

Per esempio, la frase Come sei bella! può essere detta e interpretata in diversi modi, a seconda di come viene pronunciata: con ammirazione, con ironia o con sarcasmo. Può emozionare, divertire o infuriare.

Il tono della voce. È parte di un sofisticato dispositivo che ci permette di parlare. Ciò che percepiamo come grave, stridullo, cristallino, rauco, malincolico è il risultato di un lavoro complesso della macchina che ci fa parlare: polmoni, corde vocali, laringe, bocca, denti, lingua.

 Sulla frequenza della voce c’è poco da fare. C’è però un principio di cui tenerne conto: quanto più sei calmo, tanto più sonora e grave sarà la tua voce. Al contrario, quanto più sei agitato, tanto risulterà acuta e stridula.

Non c’è un granché da fare sulla frequenza, ma possiamo lavorare sulla qualità della voce. Un buon inizio è fare a meno dei sette peccati capitali dell’eloquio: spettegolare, giudicare, essere negativo, lamentarsi, scusarsi, esagerare e fare confusione tra fatti e opinioni. Ne parla Julian Treasure in questo frizzante intervento TED dal titolo Come parlare per farsi ascoltare.

Nel suo Farsi capire. Comunicare in modo efficace, interessante, persuasivo, Annamaria Testa illustra ben 35 modi di dire la stessa cosa. La frase che l’autrice propone è Bisogna lasciare lentamente la frizione ed è proprio il tono di voce con cui viene pronunciata che definisce la relazione tra chi parla e chi ascolta. È la differenza che fa la differenza, come sostiene l’autrice.

Tra le 35 possibile variante di dire la stessa cosa, ne ho selezionate 15. Vediamole:

  1. Autorevole

Ascoltami: se stacchi la frizione troppo in fretta l’auto fa un salto. O il motore si spegne, e questo non va bene. Ma non solo; se usi la frizione così, il disco diventa liscio e non aderisce più all’albero del cambio, cambiare marcia diventa impossibile, poi devi portare la macchina dal meccanico e spendere un sacco di soldi. Dei mie soldi, non dimentichiamolo.

  1. Rassicurante

Con la frizione non c’è problema, è solo un fatto di pratica. Ce la farai di sicuro: anzi, scommetto che sei già capace.

  1. Equilibrato

Non è la prima volta che guidi. Quella frizione, non pretendo che la stacchi con l’abilità di un pilota, ma puoi farci un po’ di attenzione.

  1. Divertente

Ehm … quello che fai con la frizione è la tua idea di dolcemente?

  1. Divertito

Basta, basta! Facciamo un patto: se tu impari a lasciare piano la frizione, giuro che io imparo a rimettere il tappo al dentifricio.

  1. Ironico

Interessante questa tua maniera punk rock di lasciare la frizione.

  1. Sarcastico

Magnifico! Ancora un paio di partenze così e risolvi il problema di imparare a guidare perché scassi la frizione e buttiamo via la macchina.

  1. Velenoso

Purtroppo non posso neanche dirti che guidi con i piedi.

  1. Autoritario

Tu ti devi mettere in testa di staccare piano ‘sta frizione, capito?

  1. Vago

Già, la frizione … dovremo parlarne, prima o poi.

  1. Assertivo

È indispensabile lasciare dolcemente la frizione.

  1. Romantico

La frizione, dovresti accarezzarla.

  1. Poetico

Quello che fai col pedale della frizione è … come dire? Dargli un lungo addio.

  1. Evocativo

Senti, non scotta e non morde: dai, lasciala piano.

  1. Aggressivo

Se moli ancora la stramaledetta frizione in quel modo lì, ti sbatto fuori dalla mia macchina.

Il tono della voce vivacizza o rattrista la comunicazione. Accende o spende l’interazione. Arricchisce o impoverisce la conversazione. Crea tensione o distensione.

Definisce l’interazione.

Anche se nella comunicazione interpersonale si rimane dilettanti a vita, prestare attenzione a come diciamo ciò che diciamo ci può aiutare a migliorare le relazioni, essere coinvolgenti e persuasivi.

Domande, curiosità?

Dillo con un commento nello spazio qui sotto. Farò del mio meglio per rispondere a tono.

Grazie e buona settimana.

Lucian

Foto di dominio pubblico

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