Che cos'è la competenza retorica

Prima di parlare domandati se ciò che dirai non provoca male a qualcuno, se è utile e se vale la pena turbare il silenzio per ciò che vuoi dire.
Buddha

L'utilizzo in un dato contesto di conoscenze, abilità e capacità porta il nome di competenza e proprio di competenza tratta l'articolo di oggi. Di competenza retorica, più precisamente.

Definisco competenza retorica 

il saper formulare messaggi adeguati all’interlocutore, in funzione del contesto e dell’obiettivo discorsivo da raggiungere.

Trovare la parola giusta, al momento giusto, al posto giusto, in altre … parole.

La competenza retorica raccoglie il saper fare retorico che riguarda la scelta sia delle parole giuste sia del tempo appropriato per raggiungere un obiettivo discorsivo. Questo saper fare retorico è un insieme di:

  • abilità linguistiche e sociali relative all’appropriatezza del messaggio al contesto 
  • abilità discorsive relative alla coerenza e alla coesione del messaggio
  • abilità strategiche relative alla scelta di appropriate strategie verbali e non verbali 

Noi comunichiamo perché vogliamo raggiungere un obiettivo e per raggiungerlo raccogliamo informazioni a livello verbale, paraverbale e non verbale, diamo le proprie interpretazioni al contesto discorsivo e mettiamo in valore al miglior prezzo retorico la propria conoscenza ed esperienza del mondo.

Chi vende meglio, vive meglio, discorsivamente parlando.

Essere retoricamente competenti significa coltivare e mettere a frutto ai fini comunicativi e, implicitamente, persuasivi, il sapere presente nel finestratissimo Laboratorio coordinato dall’Intelligenza Retorica e dai suoi due assistenti e consiglieri: Esperienza e Cultura.

La competenza retorica così necessaria, così desiderata, ma anche così sottovalutata e poco curata è in parte un fatto spontaneo. Regoliamo all’instante il discorso a seconda di chi abbiamo di fronte e a seconda di quando e dove ci troviamo. Tuttavia, la competenza retorica è soprattutto un fatto d’ingegno che ci permette, se adeguatamente coltivata e valorizzata, di guardare il mondo e la propria vita con sguardo diverso: più incisivo e meno intimorito. Come quella volta in cui Erin Brockovich dovette affrontare una schiera di avvocati che mise a tacere sorprendendo tutti. Non è sempre possibile e forse neanche auspicabile rispondere con lo stesso appiombo a una squadra di tiratissimi avvocati al di fuori dello schermo cinematografico. Ma ci siamo capiti: con una buona competenza retorica puoi esprimerti in modo chiaro e coerente adeguando alla specifica situazione comunicativa il tuo obiettivo discorsivo.

Non è semplice e non è facile, ma abbiamo illustri predecesori che hanno scolpito con le loro parole memorabili immagini nella storia dell’umanità. Da loro, ma anche, più recentemente, da Obama possiamo e dobbiamo imparare: loro sono solo alcuni artisti della parola, figure di spicco della galleria dei grandi oratori. Da cui rubare il meglio del dire, il meglio del fare, il meglio del pensare.

Il comunicare è un’attività strategica che mette a dura prova testa e cuore, nostri e dei nostri interlocutori. Chi resiste e può vantare una buona competenza retorica nella vita di tutti i giorni, al di fuori degli schermi cinematografici?

Ecco un identikit del buon oratore del terzo millennio retoricamente competente:

  • conosce l’argomento di cui deve parlare
  • gestisce sapientemente le proprie emozioni
  • cattura e adatta i messaggi verbali e non verbali
  • mantiene viva l’attenzione dell’interlocutore
  • argomenta in modo chiaro, ordinato e conciso

Come Guido che con arguzia e astuzia "apre" la cucina del ristorante in un battibaleno e e propone in maniera originale al suo cliente-interlocutore l'unico piatto a disposizione. Lo puoi incontrare durante un magistrale combattimento retorico ne La vita è bella.

Con il concetto di competenza retorica chiarito, potresti sentirti in dovere di chiedermi, puntualizzando:

Ok, Lucian, ma in fin dei conti, la retorica a che cosa serve?

Fai bene a chiedermelo e io ti rispondo subito: serve e questi sono i sette buoni motivi per farti guardare alla retorica con sguardo diverso.

Buona settimana.

Foto tratta da Google immagini

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